Cormons

Cormons

Frizzante cittadina, perla asburgica tra i monti, nel cuore del Collio.

Nel cuore del Collio sorge la cittadina di Cormons, adagiata ai piedi del monte Quarin, tra i vigneti ormai famosi in tutto il mondo. Una piccola perla asburgica circondata da floride colline.

La storia di Cormons nasce con l’Impero Romano, quando il monte fu fortificato e compreso nel sistema difensivo eretto nel II secolo d.C., dopo le invasioni di Quadi e Marcomanni. In epoca longobarda, all’inizio del VII secolo, la rocca (castrum) riuscì a resistere all’invasione degli Avari. Soltanto vent’anni dopo, nel 628, Cormons divenne sede patriarcale.

Caratterizzata da un centro storico elegante, dall’impianto urbanistico medievale, Cormons si può agevolmente percorrere a piedi. Al centro di Piazza Libertà, la piazza centrale, una statua, eretta nel 1903, rende omaggio all’imperatore Massimiliano d’Asburgo e alla dedizione di Cormons nei confronti dell’Austria. Un legame ancora molto sentito.

Fra i punti d’interesse troviamo il Teatro Comunale e piazza XXIV Maggio. Progettata dall’architetto viennese Podrecca, la piazza è arricchita dalla grande fontana centrale in marmo rosso su cui è collocata la scultura bronzea del Lanciasassi, opera dello scultore cormonese Alfonso Canciani. Nella stessa location si trovano Palazzo Locatelli, sede del Comune, il Museo Civico e alcune gallerie che ospitano le opere di Picco e del Canciani.

Sul lato sinistro di Palazzo Locatelli sorge l’Enoteca di Cormons, dove si possono degustare i migliori vini della produzione locale DOC Collio e Isonzo e dove si può anche assaggiare il pregiatissimo prosciutto di Cormons, prodotto artigianale delicatamente affumicato.

In fondo alla piazza si erge il Duomo. Dedicato al patrono Sant’Adalberto, costruito tra il 1756 e il 1762, domina la scena con il suo elegante campanile. L’imponente facciata è accessibile attraverso una ripida scalinata: l’interno è a navata unica, con un maestoso altare tardobarocco.

Alle spalle del Duomo, la Riva della Torre ci invita a visitare un caratteristico dedalo di antiche vie: la Centa di Sant’Adalberto, un complesso di muri e di edifici cresciuti attorno alla chiesa.

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Uffici IAT
Via Ciotti 49 _ 34072 Gradisca d’Isonzo t +39 0481 960624
Via Matteotti 26 _ 34071 Cormons t +39 0481 639334
Infopoint Gorizia
Corso Italia, 9 _ 34170 Gorizia t +39 0481 535764